BINGE EATING: alternanza di diete restrittive e abbuffate

Il binge eating, consiste nell’alternanza di abbuffate incontrollate a periodi di astinenza o riduzione eccessiva di cibo indicate da diete restrittive. È un disturbo alimentare che può avere un impatto significativo sulla salute fisica e mentale.

Tuttavia, questo circolo vizioso alimentato da periodi di restrizione o astinenza alimentare, preparatori dell’abbuffata incontrollata, può essere interrotto dopo pochissimo, anche nei casi in cui è presente da molti anni. Iniziando col nostro percorso terapeutico, che nella maggior parte dei casi si svolge in una decina di sedute, sin dai primi incontri, si ripristina quel circolo virtuoso che dona equilibrio fisico e mentale.

 

Cosa è il Binge Eating?

Il binge eating è caratterizzato da episodi ricorrenti e di eccessivo consumo di cibo, accompagnati da una sensazione di perdita di controllo, alternati a periodi di dieta restrittiva o astinenza da cibo.

In genere, chi ne soffre, indica come problema le abbuffate. Però, dalla nostra ricerca, basata sui dati raccolti durante la nostra pratica clinica, abbiamo rilevato che risultati rapidi e definitivamente risolutivi di questo disordine alimentare sono possibili solo se si considera l’abbuffata alimentare una parte del problema. Infatti, abbiamo osservato che l’abbuffata è successiva a periodi di restrizione alimentare, preparatori alle abbuffate.

La persona che soffre di binge eating può consumare grandi quantità di cibo in un breve lasso di tempo, successivo ad un periodo di restrizione alimentare. La persona che soffre di questo disturbo tende ad ingurgitare grandi quantitativi di cibo rapidamente fino a sentirsi fisicamente molto piena, partendo da piccoli assaggi anche quando non ha fame.

I risultati delle ricerche condotte ci permettono di dire che la perdita di controllo di fronte al cibo, in realtà, è solamente l’ovvia conseguenza del digiuno precedente, che è preparatorio all’abbuffata.

In seguito all’abbuffata, la persona avverte sentimenti di colpa, vergogna e disgusto verso sé stessa. Allora il circolo vizioso senza fine continua: si riparte con le diete e la restrizione o addirittura con l’astinenza, fino allo stremo, per poi ritornare ad abbuffarsi.

Il binge eating non è solo una questione di volontà debole o mancanza di autocontrollo, ma può essere influenzato da una serie di fattori psicologici, emotivi e ambientali.

 

Come si cura?

Il nostro trattamento si basa su di un protocollo che può essere svolto in presenza e/o a distanza (online). I dati rilevati dalle osservazioni cliniche dimostrano che entrambe le modalità funzionano rapidamente e che i risultati desiderati sono permanenti.

Già dal primo incontro, oltre all’indagine diagnostica, avanziamo ipotesi operative utili a disegnare insieme a chi si abbuffa e restringe la strategia da compiere: condividiamo con chi soffre di questo disordine alimentare strumenti e tecniche, che generalmente in un percorso di una decina di sedute porta all’eliminazione della sintomatologia.

Già dopo le prime sedute, che avvengono a distanza di due settimane l’una dall’altra, si percepisce lo sblocco: la persona riesce a darsi un ordine alimentare e a controllare l’impulso ad abbuffarsi.

Il nostro approccio integra tecniche terapeutiche comprovate per riprendere il controllo degli impulsi e ripristinare un nuovo equilibrio funzionale.

 

Quali sono i tempi?

Le fasi del percorso sono:

  1. Prima fase à La diagnosi intervento che ci permette di riconoscere il disordine alimentare in atto e di mettere a punto una strategia di coping efficace costituita da strumenti elaborare ad hoc e focalizzati sul sintomo. Ciò consente di gestire sin da subito lo stress e le emozioni
  2. Seconda fase à Si apprende un nuovo comportamento alimentare che sblocca la situazione problematica. L’evidente cambiamento che si manifesta tra la seconda e la terza seduta, incoraggia la persona che si sente motivata e procedere. Di solito si presentano miglioramenti nell’autostima e nella fiducia in sé stessi;
  3. Terza fase à i risultati ottenuti vanno consolidati. Questa è una fase di notevole importanza, poiché il cambiamento permesso dall’applicazione viene interiorizzato e muta completamente quello che la persona sente. In questa fase aumenta l’intervallo tra una seduta: una volta al mese;
  4. Quarta fase à si monitorano i risultati raggiunti, incontrando la persona prima dopo tre mesi per qualche volta, poi dopo sei mesi.

In un numero di sedute limitato, una decina nella maggior parte dei casi, si esaurisce il percorso, mentre i primi risultati sono saggiabili in tempi brevissimi, sin dalle prime sedute.

 

Obiettivi della Terapia

Il nostro obiettivo principale consiste nel restituire alla persona che soffre di binge eating una relazione più sana col cibo e con sé stessa.

 

Disturbi correlati

Il binge eating può avere gravi conseguenze sulla salute fisica e mentale, inclusi problemi di peso, obesità, disturbi digestivi, depressione, ansia e bassa autostima. È importante ricevere un adeguato supporto e trattamento per affrontare il binge eating e promuovere una relazione sana con il cibo e con sé stessi.

 

Contattami per un Appuntamento

Se sei pronto/a per iniziare il tuo viaggio verso la guarigione dal binge eating, non esitare a contattarmi per fissare un appuntamento. Sono qui per offrirti il supporto di cui hai bisogno per superare questa sfida e raggiungere una vita più equilibrata e soddisfacente.

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